Sorge quindi la necessità di una brand identity che non sia soltanto forte e riconoscibile, ma anche significativa nei valori e basata sui principi che dovranno sempre animare la nostra azienda: la centralità della persona.
“Ma se vogliamo avere un approccio focalizzato su questi valori, dobbiamo creare un ambiente di lavoro coinvolgente e meritocratico capace di creare continuità, futuro e benessere. Restituendo così anche al cliente il ruolo di persona e non di semplice numero e fatturato”.
La nostra organizzazione si fonda su pari opportunità, coinvolgimento dei talenti, crescita del capitale umano, miglioramento delle performance, possibilità di carriera. A conferma di quanto affermiamo, alcuni dipendenti storici hanno scelto e potuto fare impresa con il gruppo, continuando a contribuire allo sviluppo del marchio Asta. Da sempre nei punti vendita del gruppo le compagini sociali sono un mix di ex dipendenti e socio fondatore.
Nel 1995, viene studiato il marchio di Asta del Mobile e prende vita il noto Genio della Lampada. Il testimonial perfetto per un’azienda in grado di “esaudire i desideri” dell’acquirente e realizzare la casa dei suoi sogni, grazie a linee di arredo sempre convenienti ed esclusive. Nello stesso anno valichiamo i confini del Piemonte aprendo un punto vendita a Finale Ligure, in provincia di Savona, che diventa rapidamente riferimento per il territorio ligure.
Il connubio tra eccellenza dei prodotti e prezzi vantaggiosi raccoglie sempre più consensi, e il mercato si estende anche oltralpe tramite il nuovo store di Arma di Taggia, rivolto anche al versante francese.
Asta del Mobile arriva, inevitabilmente, anche a Torino, dove trova dimora nello storico edificio ex fabbrica di fazzoletti costruita nel 1943 e poi della nota “Camsa Arredamenti”, in Via Casteldelfino.